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Camillo Togni

Camillo Togni (1922-1993)

(1) Biografia

(1922)

Camillo Togni (1922-1993) nasce a Gussago. Iniziato lo studio del pianoforte da bambino, studia pianoforte con Alfredo Casella, Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli, diplomandosi nel 1946.

(1948)

A Brescia segue gli studi classici, conseguendo la laurea in filosofia alla Università di Pavia nel 1948.

(1936-1953)

Contemporaneamente inizia lo studio della composizione con Franco Margola (1936-1939) e lo prosegue quindi a Roma ed a Siena con Alfredo Casella (1939-1943). Esegue concerti come pianista fino al 1953, dopo tale data esegue in pubblico solo musica sua.

(1940)

Nel 1940 diede avvio a quel deciso ravvicinamento al metodo della composizione seriale, che, nel contesto storico dell’Espressionismo, ormai lo attraeva come una vocazione.

(1951-1957)

Dal 1951 al 1957 frequentò i Ferienkurse di Darmstadt

(1953)

Nel 1953 il Congrès pour la liberté de la Culture di Parigi lo invitò a comporre un’opera per il Festival de La Musique du XXe siècle dell’anno successivo a Roma. È stato presente più volte con sue opere al Festival di Venezia, ai Festival della Società Internazionale per la Musica Contemporanea di Bruxelles, di Colonia, di Madrid, ai Ferienkurse di Darmstadt, alle Settimane di Musica Contemporanea di Palermo ed al NordWester Deutscher Rundfunk di Colonia.

(1977)

Nel 1977 avviene la prima rappresentazione di Blaubart, opera in un atto su testo di G. Trakl, al Teatro la Fenice di Venezia su invito di Sylvano Bussotti. A seguire l’opera venne ripresa su invito di Claudio Abbado al Teatro alla Scala di Milano (1978) e al Teatro dell’Opera di Roma (1979). Chiamato al Conservatorio di Parma, vi ha tenuto la cattedra del corso superiore di Composizione dal 1977 al 1988

(1989)

Dall’autunno del 1989 ha insegnato ai Corsi Speciali di Composizione della Scuola Musicale di Fiesole.

(1990)

È stato ospite d’onore dei Ferienkurse di Darmstadt 1990

(1996)

Nel 1996 avviene la prima esecuzione in forma di concerto di Barrabas, opera in un atto su testo di G. Trakl, al Palafenice di Venezia. La prima esecuzione scenica avvenne nel 2000 al Teatro Grande di Brescia.

(2) Atto Unico

Prodotto da Fondazione Domani l’Aurora e diretto da Diego Veneziano, Atto Unico è il primo film documentario interamente dedicato a Camillo Togni. In 60 minuti di narrazione visiva e sonora, il progetto intreccia biografia e opera, rivelando il percorso artistico e umano di un compositore che ha segnato in profondità la musica del Novecento italiano ed europeo.

Realizzato con il patrocinio e l’ospitalità della Fondazione Giorgio Cini a Venezia e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, il documentario unisce interviste esclusive, materiali d’archivio mai visti prima e riprese nei luoghi più significativi della vita del Maestro, tra cui Villa Togni a Gussago.

Le voci di Giacomo Fornari, Maria Francesca Siciliani, Michele Dall’Ongaro, Paolo Corsini, Gianmario Borio, Aldo Orvieto, Alessandro Solbiati e Marcello Panni, insieme a familiari e allievi, restituiscono prospettive diverse, intrecciando ricordi personali, analisi musicologiche e riflessioni critiche.

Il racconto si articola attorno ad alcune macrotematiche centrali: la formazione giovanile segnata da una precoce padronanza del linguaggio pianistico; l’incontro e il dialogo con Arnold Schönberg e la Seconda Scuola di Vienna; la definizione di una “dodecafonia pluridimensionale”; il ruolo di Camillo Togni come mentore.

Non solo un ritratto, ma un viaggio: dall’infanzia e la formazione con i grandi maestri, all’adesione convinta alla dodecafonia come linguaggio prediletto, fino all’attività didattica e al lascito spirituale. Un racconto capace di mostrare come Togni, pur rimanendo fedele a una disciplina rigorosa, sapesse “far dimenticare” la struttura per lasciar parlare la musica.

Atto Unico è anche un atto di tutela e valorizzazione del patrimonio: un’opera che colma un vuoto nella memoria collettiva e che, come la musica di Togni, aspira a restare viva nel tempo.

(3) Archivio

I lavori teatrali di Camillo Togni, tra cui Blaubart e Barrabas, sono pubblicati da Ricordi, mentre la maggior parte delle altre opere è edita da Edizioni Suvini Zerboni (SZ Sugar).

Dal 2000 l’Archivio Camillo Togni è custodito presso l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, dove è consultabile su richiesta.

Una copia integrale dell’archivio, insieme a materiali fotografici inediti e alla biblioteca personale del compositore, è disponibile per la consultazione presso Villa Togni.

Scopri l'Archivio Togni della Fondazione Cini

(4) Biblioteca

La Biblioteca di Camillo Togni prende vita in un nuovo spazio progettato da Oliviero Baldini.

A partire dal 2024, e per volere di Giacomo Togni, i diversi fondi che costituivano la biblioteca della famiglia Togni si riuniscono in un unico spazio, dando vita a un corpus bibliografico unitario. Il Fondo Camillo Togni, il Fondo Giulio Bruno Togni e il Fondo Giulio e Giacomo Togni convivranno in un ambiente progettato per valorizzare e rendere pienamente fruibile questo patrimonio: un insieme che comprende libri antichi, pubblicazioni moderne, riviste, nastri e corrispondenza.

In una sezione dedicata prenderà forma l’Archivio Fotografico Togni, che, a partire dalla fine dell’Ottocento, ripercorre l’intera storia della famiglia: dalla figura dell’imprenditore Giulio Togni fino alla vicenda umana e artistica di Camillo Togni.

Il progetto, firmato dall’architetto bresciano Oliviero Baldini, si ispira alle visioni architettoniche delle Carceri di Piranesi, evocando spazi di forte suggestione e profondità prospettica. Il completamento dei lavori è previsto per settembre 2025.